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sabato 21 maggio 2016

Acquisti del mese di Aprile

Questo post doveva uscire prima, ma come avrete potuto notare non sono più usciti post a causa di alcuni impegni che ho avuto...
L'OBBIETTIVO DI QUESTI POST E' SAPERE QUALI LIBRI VI INTERESSA DI PIU' CHE RECENSISCA, PERCIO' FATEMELO SAPERE NEI COMMENTI.

Di Ilde ce n'è una sola di Andrea Vitali
 
Non avevo mai sentito parlare di Andrea Vitali e questo libro l'ho trovato per caso alla Metro.
In proposito volevo farvi notare che i pochi libri che ha nella sua “libreria” la Metro sono sempre in sconto, quindi è un posto conveniente dove comprare, io ci do sempre un' occhiata quando ci vado .
Comunque: Di Ilde ce n'è una sola è un giallo (se non ho capito male) ambientato negli anni 70, durante la crisi, a Bellano.
Oscar, operaio generico in cassa integrazione, che passa le sue giornate sul divano con le scarpe da lavoro, troverà sulle rive del fiume Orrido una carta d'identità.
In quell'estate del 1970 Oscar farà luce sui movimenti sospetti della giovane moglie, Ilde, dal carattere per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può.
L'ho comprato perché ormai ero andata con l'obiettivo di comprarmi qualcosa e dopo averci passato una mezz'ora e aver letto decine di trame, ho visto questa che mi ha ispirato e visto che costava poco l'ho comprato (il prezzo pieno è 9,90 euro e io l'ho pagato, mi sembra, 6,30).
Edizione Garzanti, in copertina ©Stokkete / Shutterstock, progetto grafico Elisa Zampaglione.

Cuore d'inchiostro di Cornelia Funke
 
Quest'acquisto è un consiglio di un mio amico e ho aspettato tanto a comprarlo perché, quando mi è stato consigliato stavo leggendo l'ultimo libro della saga di Naschira, di Licia Troisi e dopo quello mi era venuta voglia di leggere altro al di fuori del fantasy.
Ma qualche giorno fa sono andata alla Feltrinelli per fare un acquisto e mi sono messa a guardare se ci fosse stato qualche nuovo arrivo tra i fantasy e dopo aver letto tutte le trame che già non conoscevo, sconsolata stavo per andarmene quando ho spostato un libro messo davanti ad altri e ho visto Cuore d'inchiostro e quando ho visto la copertina mi sono chiesta per quale motivo non l'avessi comprato prima: bella trama, consigliato, bella copertina.... cosa cercavo di più?
Però sopra il prezzo c'era un altro prezzo 11,50 euro e solo quando sono arrivata a casa, staccandolo ho scoperto che il prezzo sulla copertina era di 10,00 euro...... non che 1,50 euro mi cambino la vita, ma..... perché?!
Da questo libro, primo di una trilogia, è stato tratto anche l'omonimo film del 2007.
Mo, il padre di Meggie, ha lo straordinario potere di rendere reali i personaggi delle storie che racconta, ma dopo aver letto le pagine di Cuore d'inchiostro, ha liberato Capricorno, il signore dal cuore nero. Ora questo da la caccia a Mo per impadronirsi del suo potere.
È nelle stesse pagine da cui Capricorno ha preso vita che la moglie di Mo e madre di Meggie è stata imprigionata.
Edizione Oscar Mondadori, traduzione di Roberta Magnaghi, illustrazione di copertina di Paolo Cubadda.

Le notti bianche di Fedor Dostoevskij
 
Questo è l'acquisto per cui mi ero recata in libreria quando ho comprato Cuore d'inchiostro.
L'ho comprato per la scuola, ma stavolta non tanto mal volentieri come altre volte dato che avevo già visto la recensione che ne aveva fatto Julie De Mar la scorsa estate (link al suo canale youtube e al video a fine post). Quindi, nonostante al tempo non mi avesse fatto accendere la fantasia tanto da comprarlo, questa cosa mi risparmia, stavolta, l'arrabbiatura per dover leggere, per forza, un libro che di mio non avrei comprato (per non parlare del fatto che è estremamente corto).
Le notti bianche narra, effettivamente, delle notti passate “in bianco”, a non dormire, dal protagonista che le trascorre, invece, a parlare con una ragazza della loro vita.
Edizione Oscar Mondadori, per la serie Oscar classici, traduzione di Giovanna Spendel, con uno scritto di André Gide. In copertina un particolare di Modella Sdraiata di Boris Kustodiev.
Non mi piace la copertina...

La scorsa settimana ho anche riordinato la libreria dei miei genitori, quindi per la serie che soprannominerei “ritrovamenti fortuiti” ho aggiunto alla mia lista lunghissima di libri da leggere:

L'Alchimista di Paulo Coelho
 
Storia di un pastore che, tormentato da un sogno ricorrente, va da una veggente che però non riesce a rispondere pienamente alle sue domande. Dopo l'incontro con “il vecchio”, che sembra sapere tutto della sua vita, sotto consiglio di questo, il pastore parte. Così inizia il suo percorso alla scoperta del mondo e di ciò che è importante.
Edizione Bompiani, traduzione di Rita Desti, illustrazione di copertina illustrazione di Stefano Vitale e copertina di Carla Moroni.





Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia
 
Una delle cose che mi fa ridere, quando pesco libri tra quelli dei miei genitori è che, a volte, quando vado da loro per chiedere di chi dei due sia un romanzo per saperne un po' di più, nessuno di loro si ricorda di aver mai letto il libro in questione...  
Protagonista è un ufficiale dei carabinieri, settentrionale, di stanza in Sicilia, un uomo che crede nei valori di una società democratica e moderna.
La narrazione si sviluppa sul piano dell'inchiesta, condotta dall'uomo, sui delitti di mafia e su quello delle complicità che scattano a fermarla e ad annientarne i risultati.
Edizione Einaudi.


Diario di un killer sentimentale di Luis Sepùlveda
 
Questo è il libro di cui so di meno, ma il suo autore è lo stesso di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.
Percorriamo la settimana di un killer che, dopo essere stato lasciato da una donna, deve uccidere su commissione un messicano che è anche sotto sorveglianza di due agenti della D.E.A.
Deve essere una lettura piuttosto ironica... vi farò sapere.
Edizione Arnoldo Mondadori Editore.





Infine questo libro, un vecchio regalo ritrovato, 10 regole per fare innamorare di Guglielmo Scilla e Alessia Pelonzi. Perché no? Si prevede una lettura divertente.










Ultima recensione: I delitti della Rue Morgue & Il mistero di Marie Roget
Julie Demar video: #Bookish - Norvegian wood & Le notti bianche

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Un bacione, Nora

lunedì 25 aprile 2016

I deltitti della Rue Morgue & Il mistero di Marie Roget

Né voi né io crediamo a eventi soprannaturali. Madame L'Espanaye e sua
figlia non sono state uccise da fantasmi. A farlo sono state creature in carne e ossa.”
 
GENERALITA': entrambi i brevi racconti sono di Edgar Allan Poe e appartengono alla categoria che ha come protagonista Monsieur C. August Dupin.
I titoli originali sono: The Murders in the Rue Morgue e The Mystery of Marie Roget.
Poe, famoso scrittore che ha, se non inventato, senza dubbio ampliato i generi Horror e Triller/Giallo, è il “padre” del personaggio di Dupin che può essere definito “l'antenato” di Sherlock Holmes, di Artur Conan Doyle.
L'edizione che ho io è Classici Giunti e presenta una traduzione di Francesco Frenconeri.
1° TRAMA (I delitti della Rue Morgue): primo racconto con protagonista Dupin. Il nostro personaggio ci viene presentato dal narratore che incontra Dupin, in condizioni economiche disagiate, per quanto di nobile famiglia, in una libreria, mentre cercano il medesimo volume. “Mi meravigliò la vastità delle sue letture e soprattutto mi conquistò l'insolito fervore e la vivida freschezza della sua immaginazione” così tra chiacchere amichevoli i due decidono di andare a convivere in una casa quasi abbandonata “in un lembo solitario e squallido del Fauburg St. Germain”. Così, Poe, ci propone un piccolo specchio delle abitudini stravaganti di Dupin (che ritroveremo in parte anche in Holmes), come l'amore per la notte, che porta i due a chiudere le imposte durante il giorno e passeggiare allegramente discorrendo di notte. In questo modo arriviamo a ciò che realmente Poe ci vuole raccontare e illustrare: l'arte analitica, che si presenta in Dupin da prima indovinando semplicemente, se così si può dire, i pensieri del proprio amico, poi risolvendo un omicidio che vede coinvolte due donne nella Rue Morgue. Infatti poco tempo dopo, sulla Gazette des Tribunaux, un titolo cattura l'attenzione dei due coinquilini: SENSAZIONALI DELITTI. Così, dopo la pubblicazione di un altro articolo sull'accaduto, Dupin decide di dedicarsi al caso delle due donne uccise: il corpo della prima ritrovato incastrato a forza nella canna fumaria e quello della seconda smembrato e lasciato nel giardino, sulla scena del delitto capelli strappati con pezzi di cute ancora attaccati e sangue ovunque.
2° TRAMA (Il mistero di Marie Roget):

[...] lasciammo le future cose in balia dei venti e ci mettemmo comodi
nel Presente, ricamando di sogni quanto di reale ci circondava.

la premessa che dà il mio libro di questo racconto spiega che si ispira ad un caso realmente accaduto negli USA e rimasto irrisolto. Gli straordinari elementi dell'accaduto non potevano non stimolare la fantasia di E. Allan Poe. Questo racconto è lievemente più lungo del primo.
Dalla situazione che ci descrive il nostro narratore, Dupin, su richiesta della polizia parigina che vista la risoluzione del caso della Rue Morgue chiede il suo aiuto, è costretto a scuotersi e ad interessarsi al caso della giovane Marie Roget scomparsa, ritrovata e nuovamente scomparsa, ma stavolta per non tornare. Viene trovato un corpo che porta gli stessi o simili vestiti con cui la ragazza è stata vista lasciare l'abitazione la mattina della scomparsa e una scena montata ad arte per far ricostruire una colluttazione. Il racconto si dipana sulla lettura di diversi articoli di giornale e delle varie critiche che Dupin apporta ad essi, da qui l'autore ci da la soluzione del caso che però non viene esplicitata.

COMMENTO: ho letto questo libro perché, come detto, si sostiene sia ciò da cui il personaggio di Sherlock Holmes (a me molto caro) ha preso vita, volevo quindi vedere o meglio leggere con i miei occhi quanto di Dupin fosse presente in Holmes.
Ciò che ne è scaturito è che Holmes è un personaggio molto più e meglio studiato di Dupin che con esso ha in comune solo la capacità analitica e deduttiva. Questo è motivabile, a quanto ho compreso, dal fatto che E. A. Poe non vuole dare alla letteratura un personaggio particolare e geniale, bensì, Dupin deve solo essere l'incarnazione di ciò che era per Poe l'Analisi. È per questo scopo: spiegare in tutto il suo splendore e acume l'Analisi, che viene creato Dupin. Ma ciò fa sì che questo personaggio risulti etereo, inconsistente, in una specie di limbo che lo tiene distante dalla realtà. Holmes indaga,va sulla scena del delitto e deduce per ipotesi; Dupin, specialmente nel secondo racconto, a malapena lascia il suo appartamento, deduce ma in una maniera che lo fa sembrare quasi onniscente e che, personalmente, lo fa rimanere antipatico.
La lettura di questo libretto di 117 pagine è stata durissima, pesante, tutto il brio e il dinamismo che troviamo in Doyle è spento con Poe. La lettura de Il mistero di Marie Roget specialmente è estremamente lento e noioso, si viene costretti da prima a leggere tutti gli articoli che escono a riguardo dell'accaduto e poi ad ascoltare tutte le varie obiezioni e congetture di Dupin che senza muoversi di casa risolve il caso più eclatante del momento.

VOTO: 2.5/5 gli stavo quasi per dare 3, ma l'ho dato a L'unicorno nero (link a fine post), che è stata una lettura che ho apprezato senza dubbio più di questa, anche se di genere diverso, per quanto l'abbia criticata a sua volta. Mi dispiace dare ad un grande come Edgar Allan Poe un voto del genere, anche perché amo immensamente i suoi racconti Horror e Triller, ma questo è stato pesante e, in un qual modo, deludente.

CONSIGLIATO A... Non saprei..... non mi è piaciuto, ma la cosa giusta è dirvi: leggetelo, perché è giusto farsi una propria idea delle cose, magari a voi piacerà tantissimo e mi verrete a proporre le vostre obiezioni e chissà, lo farete rivalutare anche a me... .
In ogni caso non targate Poe come uno da non leggere, i suoi racconti Horror e Triller sono qualcosa di spettacolare (e io non leggo il genere, leggo solo i suoi), leggeteli!

Ultimo Post: Dieci piccoli indiani
Link: L'Unicorno Nero

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...un bacione, Nora <3